Se stai pensando di isolare il tuo sottotetto con la cellulosa per risparmiare in bolletta, FERMATI un attimo.
Sto per svelarti tre errori che rischiano di farti buttare via migliaia di euro in un isolamento che alla fine non funziona.
Continua a leggere l’articolo.
Punti chiave dell’articolo
- Cos’è la fibra di cellulosa (e perché può farti risparmiare in bolletta)
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Ecco i 3 errori che rischiano di farti sprecare soldi
- Quanto ti costano questi errori nel concreto?
- Conclusione: come verificare se il tuo isolamento funziona
Cos’è la fibra di cellulosa (e perché può farti risparmiare in bolletta)
La fibra di cellulosa può farti risparmiare fino al 40% sui costi di riscaldamento, ma solo se viene installata correttamente.
Purtroppo, il 70% degli interventi presenta almeno uno dei 3 errori gravi che ti sto per mostrare.
Errori che trasformano un investimento intelligente in soldi gettati al vento.
Prima però dobbiamo capire cos’è realmente la cellulosa.
Si tratta di un isolante naturale ricavato dalla carta di giornale riciclata, trattata con sali di boro per renderla ignifuga e resistente ai parassiti.
È uno dei migliori isolanti naturali disponibili e permette di ridurre le dispersioni termiche del 90%.
Ma quali sono i 3 errori che ti possono costare caro?
Ecco i 3 errori che rischiano di farti sprecare soldi
La maggior parte degli interventi presenta almeno uno di questi 3 gravi errori:
- Densità errata
- Umidità ignorata
- Insufflaggio incompleto
Partiamo col primo: un’errata densità della cellulosa.
Abbiamo visto tanti lavori, e anche preventivi, che riportavano una densità sbagliata.
La cellulosa, infatti, deve rispettare parametri tecnici precisi per risultare efficace.
Deve essere posata con densità minime specifiche, ricavate dalle tabelle ANIT:
- Per i sottotetti, da 43 a 58 kg/m³;
- Per le pareti verticali, fino a 62 kg/m³.
Cosa succede se la densità è troppo bassa?
Il materiale si assesta nel tempo, creando vuoti nell’isolamento.
Abbiamo visto con i nostri occhi sottotetti con cellulosa che, dopo 2 anni, era scesa di 10-15 cm, lasciando scoperte intere aree del tetto.
Se l’installatore non pesa il materiale per metro cubo, se non rispetta le tabelle ANIT, se ti promette di fare tutto “a occhio” è meglio che lasci perdere.
Una posa errata, inizialmente, non ha differenze visibili, soprattutto per un occhio poco esperto.
Ma quando poi ti rendi conto che il risparmio in bolletta non c’è oppure è insignificante…
Sei costretto a chiamare qualcun altro e a pagare di nuovo per risolvere un problema che doveva sparire la prima volta.
Passiamo al secondo errore, che rischia di azzerare il tuo risparmio: sottovalutare l’umidità.
La cellulosa può assorbire fino al 25% del suo peso in acqua.
Il che è un disastro, se non gestito correttamente.
Perché quando la cellulosa si bagna, perde dal 30% al 40% delle sue capacità isolanti.
È come avere un maglione di lana bagnato addosso d’inverno: invece di scaldarti, ti fa morire di freddo.
Per questo motivo, tutti i produttori sconsigliano l’uso della cellulosa al piano terra o in ambienti umidi.
Il trucco, che forse nessuno ti dice, è che prima di installare la cellulosa, devi verificare che l’umidità relativa dell’ambiente non superi il 70%.
Se hai problemi di infiltrazioni, condensa o umidità di risalita, la cellulosa peggiorerà la situazione invece di migliorarla.
Terzo grande errore: l’insufflaggio incompleto che crea ponti termici.
Abbiamo visto sottotetti dove la cellulosa era presente solo al 60% della superficie, con enormi vuoti che annullavano completamente l’isolamento.
Sicuramente lavori eseguiti da installatori poco esperti che fanno pochi fori o usano attrezzature inadeguate.
La cellulosa deve riempire OGNI angolo, OGNI spazio, senza eccezioni.
Un ponte termico di appena 1 mq può ridurre del 15% l’efficienza dell’intero isolamento.
Ora che sai quali sono i principali errori che si possono commettere, ti starai forse chiedendo: tutti questi errori quanto possono costare?
Quanto ti costano questi errori? Facciamo due conti
Un isolamento in cellulosa fatto bene dovrebbe farti risparmiare 400-500 € all’anno in bolletta.
Se chi fa la posa commette anche uno solo dei 3 errori di cui ti ho parlato, il risparmio scende a 100-150 € annui.
Risultato: l’isolamento ti è costato, per esempio, sui 3.000 €, con un risparmio di 150 € all’anno invece di 500 €.
Il tempo di rientro dal punto di vista economico passa da 7 anni a 20 anni.
In pratica, hai buttato al vento soldi che avresti potuto risparmiare e tenere per te.
Il danno peggiore, però, non è quello economico, ma è la tua perdita di fiducia nell’isolamento termico.
Non è raro, infatti, sentire clienti dire che hanno già provato la cellulosa e hanno detto che non funziona.
Ma invece funziona eccome, se posata correttamente.
Conclusione: come verificare se il tuo isolamento funziona
Se hai già fatto isolare il tuo tetto e dopo 6 mesi il risparmio in bolletta non è almeno del 25%, c’è qualcosa che non va.
Ugualmente, se senti ancora spifferi d’aria fredda dal sottotetto, l’insufflaggio è incompleto.
E infine, se d’estate le stanze sotto il tetto sono più calde degli altri ambienti e fatichi a rinfrescarle significa che l’isolamento non sta funzionando.
Un buon isolamento in cellulosa dovrebbe abbassare la temperatura di almeno 3-4 gradi d’estate.
Ma se vuoi una certezza totale che il lavoro non è stato fatto ad arte, ti consigliamo il test definitivo.
Chiedi all’azienda che ha fatto il lavoro di mostrarti la termografia del sottotetto.
Se non sono in grado di fornirtela, o se ci sono zone blu (fredde) nella mappa termica, allora avrai la prova che il lavoro è stato fatto male.
La termografia non mente mai: mostra esattamente dove l’isolamento funziona e dove no.
Un’altra domanda che dovresti porti è: “se ho già un isolamento in cellulosa che non performa, quando mi conviene rifarlo?”
La regola è semplice: se il tempo di rientro della spesa supera i 6 anni, allora è meglio rifare tutto.
Ma prima di disperare, chiedi un sopralluogo da parte di uno dei nostri tecnici specializzati, l’importante è agire subito.
Non accontentarti di un isolamento fatto “a occhio” e pretendi sempre la professionalità, le garanzie scritte e i risultati misurabili.
Il risparmio vero si ottiene solo con un lavoro fatto a regola d’arte.
In ProTetto diamo sempre la massima importanza alla valutazione di tutti gli elementi che potrebbero compromettere il lavoro che stiamo per fare.
Solo così siamo in grado di offrire una garanzia a vita sui lavori che eseguiamo.
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